Da quest’oggi parte ufficialmente il Carnevale Ambrosiano,

si perché se in tutte le altre città di Italia ci siamo già stufati di vedere le sfilate dei carri allegorici che incasinano la città di domenica e le mandrie di bambini al centro commerciale vestiti in maschera che lanciano tonnellate di coriandoli in galleria (e tu rischi la rottura di una gamba scivolando a terra mentre sorreggi la borsa, i sacchetti della spesa e il tramezzino della pausa pranzo), a Milano si inizia ora a festeggiare e semplicemente perché a suo tempo Sant’ Ambrogio volle che tutta la città aspettasse il suo ritorno da un lontano pellegrinaggio prima di dare il via alla Quaresima.

Considerato il mio perenne ritardo, se contassi qualcosa come sant’Ambrogio, staremmo ancora festeggiando l’anno 2000 e attendendo il Millenium bug.

Comunque sotto sotto sto Carnevale milanese ci piace, come ci piace travestirci per una serata in discoteca dove per una volta ci si uniforma alla gente strana, non ci si deve per forza mettere un paio di tacchi, l’eyeliner sugli occhi anche se tutto storto può sembrar fatto apposta, come lo può sembrare il rossetto rosso che non sappiamo mettere senza stare nel contorno labbra.

Sia chiaro, il mio desiderio anche quest’anno non è quello di vestirmi da coniglietta di Playboy,

da poliziotta sessi, da Catwmoman, Biancaneve, Rapunzel, Elsa, Cenerentola o un’altra qualsiasi principessa Disney e nemmeno da fatina, da ballerina o infermierina.

Io per un giorno voglio essere tonda, piccola (come tutti gli altri giorni), ingombrante e gustosa ….

io a carnevale decisamente voglio essere un sushi CALIFORNIA MAKI !