Prima di tutto, fondamentale ed esistenziale rispetto qualsiasi altra azione: pubblicano il video su Facebook del loro anno meraviglioso.
Ed ecco quindi che abbiamo la preziosa opportunità di ripercorrere ogni istante dei nostri amici intercorso tra lo scatto ai casoncelli mangiati alla sagra di paese, la foto con la Magnum di Belvedere al Capogiro, l’autoscatto realistico che li ritrae nel sonno, l’originale effetto ottico di loro che sorreggono la Torre di Pisa con un dito durante le loro vacanze, il selfie con trucco e parrucco perfetto in palestra davanti allo specchio alla fine di una lezione di Zumba quando in teoria dovresti avere il mascara grondato alle caviglie e la pezza sotto l’ascella grande quanto il continente asiatico sulle cartine geografiche.
Finiti quindi i ringraziamenti per l’anno trascorso all’amica del cuore numero 1, all’amica del cuore numero 2, all’amica del cuore numero 235 e così via, ai soci fedeli compagni di sbornia, al benzinaio, al panettiere, alla suora delle scuole medie, al giardiniere e all’elettricista, al macellaio, alla Pausini,all’estetista, al dentista, alla parrucchiera, al barista, agli aforismi di vita di Fedez e a Barbara D’Uso; la seconda cosa che la maggior parte della popolazione fa a Capodanno sono i nuovi buoni propositi.

Ed ecco quindi che anche io fingo di fare i miei:
A Gennaio mi iscriverò al corso di pilates, che svolgerò in seguito alla lezione di spinning una volta terminato l’ora di crossfit e lo farò a giorni alterni da Lunedì a Sabato, nei rimanenti giorni farò 80 vasche a nuoto coi pesi legati alle caviglie e la Domenica camminerò al contrario in salita sulle mure di Città Alta.
Diventerò una casalinga perfetta: spolvererò ogni giorno tutti i soprammobili partendo dalla cornice della mia prima comunione sino al quadro elettrico dietro la porta d’ingresso e stirerò ogni settimana in entrambi i sensi di marcia tutti i capi calzini, mutande e fazzoletti compresi.
Prometto che non aspetterò più di toccare il fondo del serbatoio prima di fermarmi a fare benzina ed aver caricato in macchina durante il tragitto la madonna della Cornabusa, San Gennaro e Sant’antonio Abate che ho invocato con le preghiere durante il tragitto fino al benzinaio più vicino per non bloccarmi in mezzo alla strada.
Non arriverò più in ritardo al lavoro di corsa con una crostatina alla marmellata mangiata a metà ancora tra le mani, insieme al badge per timbrare, le chiave dell’auto, gli occhiali da sole, il cellulare, l’auricolare, la borsa, il sacchetto del pranzo, la bottiglia di Vitasnella da 1,5 lt e la chiavetta pronta per prendere il caffè al primo distributore automatico.
Andrò a dormire presto per evitare le catastrofi della mattina del punto precedente, eviterò quindi di addormentarmi sul divano durante qualsiasi film, di farmi trascinare poi in bagno per farmi aiutare a lavare i denti nel sonno e mettermi a letto per un paio d’ore
Imparerò a cucinare a regola d’arte e non solo i quattro salti in padella e la torta salata gli spinaci, ma almeno la pasta al pomodoro col soffritto.
Sarò clemente con la barbona che al semaforo ogni mattina vuole inzozzarmi il vetro dell’auto con la sua lurida spugna, azionerò solo i tergicristalli al massimo ed eviterò quindi la mossa auto-ariete contro i disturbatori della strada.

Sono le due del mattino e sono strafatta di tiramisù avanzato dal cenone di Capodanno, sdraiaita sul divano di fianco al mio Lombelli, scrivo questo post con in sottofondo un film a tutto volume e continuo a rimanere convinta che non è necessario imporsi una vita perfetta e regolare per apparire bene agli occhi di tutti, una vita dove tutto e programmato nello stesso modo e che non serve riporre tutte le speranze nell’anno nuovo affinché stravolga quello che sei e quello che hai.
Vivi ogni momento per essere felice, non solo durante le feste, l’ultimo dell’anno o a Capodanno.
Detto ciò, ho finito le parole e il tiramisù, happy new year a tutti.
Smile 🙂