Il sabato è si giorno di riposo ma è comunque la giornata in cui concentri tutte le commissioni della settimana (spesa, pulizie casa, lavatrici etc..)e che mi dedico un po’ di più a quei rituali che in settimana non riesco a fare come per esempio la maschera ai capelli e al viso, lo scrub al corpo etc.

Quest’oggi opto per la maschera ai capelli, con l’umidità esplosa negli ultimi giorni domare le crespature è alquanto impossibile e i capelli sembrano secchi e sfibrati. Prendo quindi una bella dose di maschera Belli Capelli Lush , suddivido la testa in più ciocche e impatacco per bene tutti i capelli con la maschera, passo il pettine tra le ciocche. li raccolgo con un mollettone (quello alla Bridget Jones che ognuna di noi tiene nascosto nella cassettiera del bagno) e lascio agire per un quarto d’ora.

bridjet jones al telefono con capelli arruffati

La maschera belli capelli è ricca di olii tra cui quello extravergine di oliva che protegge e idrata, quello di germe di grano che nutre le fibre del capello e quello di noce del Brasile che ammorbidisce, idrata e dona luce ai capelli rendendoli molto più corposi. Altro ingrediente fondamentale è l’infuso di hennè che non colora ma riveste i capelli con uno strato sottile protettivo, donandogli volume e brillantezza ed evita che i capelli si spezzino spazzolandoli.

confezione maschera capelli lush

Terminata la posa della maschera, che nel frattempo mi ha permesso di suddividere i panni sporchi in colorati, meno colorati , colorati tipo marrone, tipo grigio, tipo rosso e i bianchi (si sono un danno con la lavatrice e lo si capisce dalla precauzioni che adotto nel suddividere i panni prima di lavarli)  è il fatidico momento del risciacquo, accendo la doccia attendo la temperatura migliore e mi ci butto.

casalinga con molte braccia tuttofare

Dramma 1: lo shampoo Lazzaro Lush è praticamente terminato,

Dramma 2: l’acqua da caraibica piano piano diventa glaciale, obbligandomi quindi ad uscire dalla doccia  nuda come un verme, grondante d’acqua e a correre fino alla caldaia per resettarla

Dramma 3: la scritta reset continua a lampeggiare, susseguita da un disegnino a forma di chiave inglese che secondo la legenda posta sull’etichetta significa “necessario intervento tecnico”.

Oh mio dio, panico, provo combinazioni di tasti, di madonne e di manate alla caldaia ma nulla da fare l’acqua calda non c’è più.

jim carrey gif che esclama oh my god

 

Tento il risciacquo del sapone con l’acqua fredda ma è davvero troppo fredda per risciacquare anche la lana crespa che ho in testa, non ho scelta se non bussare alla vicina o chiamare la mia fidata parrucchiera.

Opto ovviamente per la seconda, mi vesto in mal modo ed esco di casa raggiungendo quella santa parrucchiera che ha percepito la disperazione nella mia voce al telefono e mi ha fissato immediatamente l’appuntamento.

improvviso quindi uno chignon da invidia a Carla Fracci con quel luridume in testa (con tutto rispetto alla maschera che è splendida una volta sciacquata correttamente) e prego di non incontrare nessuno lungo il tragitto.

Se il buongiorno si vede dal mattino non so cosa altro possa accadermi durante la giornata.

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