Le lezioni di yoga proseguono, quest’oggi ho partecipato alla classe “light yoga, pranayama e meditazione”.
Tanto per cominciare vedendo il fisico dell’insegnante super scolpito e muscoloso avevo già capito che di “light” negli esercizi ci sarebbe stato ben poco, perché è lo stesso concetto del formaggio Philadelphia light, della Coca Cola light, e della crema al cioccolato Vitasnella …con una semplice parola ti rendono tutto più appetibile e ti senti autorizzata a mangiarne talmente tanto che accumuli più calorie di un piatto di pasta carbonara.
Chiamare light una lezione ricca di esercizi di stretching, posizioni, incroci di articolazioni e ombelichi risucchiati è una fregatura perché tu e la tua pigrizia grazie a quel “light” piazzato al posto giusto vi siete convinte a trascorrere il venerdì sera, dopo il lavoro, a fare una lieve attività fisica anziché precipitarvi al bar a brindare al week end con uno Spritz in mano; e invece poi, grazie all’ abilità dell’insegnante con tono di voce delicato e imburrato ti ritrovi a fare più posizioni di quante ne fai in un’intera settimana (che solitamente si alternano tra seduta alla scrivania o sdraiata sul divano) .
Superata anche la fase di pranayama dove si impara ad ascoltare il respiro, la lezione si conclude con l’esercizio migliore: la meditazione.
L’obiettivo della meditazione, a quanto capito, è quello di svuotare la mente, di scansare qualsiasi pensiero e trasformare il tutto in energia positiva.
Il compito di questa settimana pertanto sarà esercitarsi sulla meditazione nella vita quotidiana, sappiate per tanto che non ci metterò nulla a staccare il cervello e rifiutarmi di ascoltarvi quando:
a) vi lamenterete in continuazione dei vostri dolori dovuti alle fatiche che solo voi credete di aver affrontato durante la giornata o semplicemente perché siete ipocondriaci
b) vi definirete esperti e fanatici di New York, quando quella è l’unica città oltreoceano che avete visto e per di più in viaggio di nozze dieci anni fa.
c) Mi descriverete il concerto dei Modà come se fosse stato meglio del Burning Man in Nevada
d) Stiate organizzando il vostro matrimonio e state dimagrendo a causa dello stress per la scelta delle bomboniere, dei nomi dei tavoli, dei fiori e della selezione tra i confetti alla mandorla, al cioccolato, al tiramisù o al cocco… Se fosse per me vi consiglierei solo quelli ripieni di wasabi.

Namaste e alla prossima lezione Baliyoga 🙂

*nella foto una mia tipica posizione relax da divano